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Che cosa è la cera
La cera vergine è una sostanza naturale secreta dalle ghiandole
ceripare localizzate nell’addome dell’ape operaia e viene
utilizzata, dopo essere stata elaborata con le mandibole, per costruire
i favi.
Appena secreta, la cera ha un colore decisamente bianco poi col tempo,
per l’aggiunta di propoli e polline assume quel caratteristico
colore giallo brillante.
Per migliaia di anni la cera d'api è stato l'unico materiale
del suo genere disponibile ed è stata per questo utilizzata
in centinaia di modi diversi. La tecnica moderna, offrendo sostanze
con analoghe caratteristiche e simili possibilità d'impiego,
ha ristretto enormemente l'uso della cera d'api, limitandolo ai soli
casi in cui è veramente insostituibile. Viene usata essenzialmente
come impermeabilizzante e protettivo dall’aria e a questo scopo
trova impiego nell’industria meccanica di precisione, nella
fabbricazione delle vernici e dei prodotti della casa, nella lavorazione
del legno, del cuoio, nell’arte, in medicina, nell’industria
farmaceutica e in cosmetica.
Nel nostro sistema di apicoltura la produzione di cera, quale sottoprodotto
(se pur di valore) dell'estrazione di miele, riguarda gli opercoli
che vengono tagliati via dai favi di miele prima di procedere all'estrazione
con lo smielatore.
La quasi totalità della cera cosi prodotta dagli apicoltori
italiani finisce nuovamente negli alveari sotto forma di fogli cerei.
La qualità del foglio cereo è un particolare importante
per la produttività dell'alveare: come primo requisito deve
essere di pura cera d'api.
Chimicamente si tratta di un complesso di sostanze non omogenee,
appartenenti al gruppo dei grassi, è untuosa al tatto, sensibile
alla temperatura, fonde a 64-65° C; ha un peso specifico inferiore
all'acqua e per questo vi galleggia sopra.
Viene impiegata nel campo farmaceutico per la preparazione
di unguenti e pomate, mentre nel campo cosmetico per la preparazione
di rossetti e cerette depilatorie. |
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