
Che cosa è il miele
Il miele è il prodotto alimentare che le api mellifere ricavano
dal nettare dei fiori o dalla secrezione di afidi che si trovano
sulle piante che le api stesse raccolgono, trasformano, arricchiscono
di enzimi, immagazzinano e lasciano maturare nei favi dell’alveare.
Il processo di trasformazione inizia dopo che l’ape bottinatrice
rientra nell’alveare e passa il nettare raccolto alle api operaie
le quali facendo scorrere il nettare sulla ligula, lo deumidificano
fino a raggiungere una percentuale d’acqua pari al 17-18% e
lo arricchiscono di enzimi in particolare l’invertasi che favorisce
la scissione del saccarosio in glucosio e fruttosio, due zuccheri
semplici che l’organismo assorbe direttamente senza bisogno
di digestione.
Il miele, dopo la sua estrazione, si mantiene liquido per poco tempo,
dopo di che il glucosio tende ad aggregarsi in nuclei cristallini
più o meno grossi e regolari, una percentuale maggiore o minore
di glucosio condiziona la rapidità e lo stesso verificarsi
del processo. Alcuni mieli ad esempio quello di acacia, proprio per
il suo basso contenuto di glucosio, si mantiene liquido per anni.
E’ composto da:
- Glucidi (79,5% prevalgono fruttosio e glucosio)
- Proteine (0,3% di origine vegetale o animale)
- Vitamine (B1, b2, b6, c, niacina, acido pantotenico, biotina, ecc..
)
- Minerali (calcio, ferro, fosforo, potassio, rame, manganese, sodio,
zolfo, cloro, e altri)
- Acidi (organici e inorganici)
- Enzimi (favoriscono e accelerano i processi digestivi)
- Inibine (sostanze ad azione antibiotica e soprattutto inibitrice
sul Bacterium Coli)
Le differenze tra un miele e l’altro dipendono soprattutto
dalla qualità e quantità delle piante che fioriscono
e producono nettare nello stesso periodo. In molti casi, comunque,
vi è una fonte principale che predomina nettamente sulle altre
e conferisce al miele le sue peculiari caratteristiche. Si parla
allora di mieli monoflora.
Nella nostra zona si produce miele di melata, di acacia e soprattutto
millefiori.
La melata è prodotta da insetti che attaccano le foglie e
i germogli delle piante per succhiarne la linfa che è molto
povera di azoto e per procurarsi l'azoto necessario al loro metabolismo
questi insetti devono succhiarne molta: dopo averla trattenuta espellono
il liquido in eccesso sottoforma di goccioline cariche di zuccheri
che vengono raccolte dalle api.
Il miele di melata è liquido ma nel tempo può cristallizzare.
Il colore è molto scuro, quasi nero; l’odore e l’aroma
sono particolari e caratteristici.
L’acacia o robinia è una pianta spontanea e invadente;
dai suoi fiori le api possono ricavare un miele abbondante e pregiato.
La sua fioritura dura una decina di giorni nel periodo tra maggio
e giugno.
Il miele di acacia è uno dei più chiari, e si mantiene
liquido a lungo, ha sapore leggero e delicato, è ottimo per
dolcificare senza alterare il gusto e l’aroma del dolcificato.
Il miele millefiori ha tante sfumature di gusto, odore e colore quante
possono essere le combinazioni di fiori bottinati, in particolare
quelli di erba medica, tarassaco, meliloto, colza e naturalmente
di girasole.
Il miele millefiori, per sua natura si presenta liquido all’epoca
della produzione e solidifica in autunno con l’abbassarsi della
temperatura. Il colore sfuma tra l’ambra e il rame, è molto
aromatico e ottimo come dolcificante naturale.
Il miele è un alimento sano ed estremamente valido dal punto
di vista nutrizionale, è facilmente digeribile e adatto ai
bambini e alle persone anziane.
|